Buoni del Tesoro o crowdlending: quale opzione può adattarsi meglio al tuo portafoglio?
Le Letras del Tesoro rappresentano debito emesso dallo Stato, mentre il crowdlending consente di finanziare prestiti a imprese o privati attraverso piattaforme specializzate.
Per questo motivo, confrontarli unicamente in base all'interesse offerto può portare a conclusioni errate. Il rischio assunto, la durata, la liquidità, la fiscalità e il ruolo che ciascun investimento può svolgere all'interno di un portafoglio sono aspetti altrettanto importanti.
Che cosa sono le Letras del Tesoro?
Le Letras del Tesoro sono titoli di debito pubblico emessi a breve termine dallo Stato spagnolo.
Attualmente vengono emesse con scadenze di 3, 6, 9 e 12 mesi, e hanno un importo nominale minimo di 1.000 euro. Sono emesse a sconto: l'investitore paga inizialmente un importo inferiore al valore nominale e riceve il nominale completo alla scadenza. La differenza rappresenta il suo rendimento.
Ad esempio, se una Letra ha un valore nominale di 1.000 euro, l'investitore può acquistarla per un importo inferiore e ricevere 1.000 euro alla scadenza, purché mantenga l'investimento fino a quel momento.
Il rendimento concreto dipende dalle condizioni di mercato e da ciascuna asta.
Nell'asta del 6 ottobre 2026, ad esempio, il tasso di interesse marginale è stato del 2,798% per le Letras a 6 mesi e del 3,026% per le Letras a 12 mesi. Questi dati costituiscono un riferimento puntuale, ma non devono essere interpretati come un rendimento garantito per le emissioni future.
Che cos'è il crowdlending?
Il crowdlending è una modalità di finanziamento collettivo attraverso la quale diversi investitori apportano capitale per finanziare prestiti.
Nel caso dei prestiti alle imprese, un'azienda ottiene finanziamenti e gli investitori ricevono una remunerazione in base alle condizioni stabilite nell'operazione.
A differenza delle Letras del Tesoro, qui l'investitore è esposto principalmente al rischio di credito del mutuatario.
Se l'impresa adempie ai propri obblighi, l'investitore riceve i pagamenti previsti. Se attraversa difficoltà finanziarie, possono verificarsi ritardi, procedure di recupero o perdite.
Il rendimento potenziale può essere superiore a quello di determinate attività a minor rischio, proprio perché l'investitore sta assumendo un rischio di credito maggiore.
Buoni del Tesoro vs. crowdlending: principali differenze
Il confronto può essere inizialmente riassunto così:
Caratteristica Buoni del Tesoro Crowdlending
Mutuatario Stato spagnolo Imprese o altri mutuatari
Tipo di investimento
Debito pubblico Prestiti privati
Durate abituali
3, 6, 9 e 12 mesi Dipendono da ciascun progetto
Rischio principale
Rischio di credito dell'emittente e di mercato in caso di vendita anticipata
Rischio di credito del mutuatario
Rendimento Determinato dal prezzo di emissione e dalle condizioni di mercato
Determinato dalle condizioni del prestito
Liquidità Esiste un mercato secondario per i titoli del Tesoro
Può esistere un mercato secondario a seconda della piattaforma
Diversificazione Esposizione allo stesso emittente statale Può essere diversificata tra diversi mutuatari
Capitale minimo 1.000 € per valore nominale Dipende dalla piattaforma e dal progetto
Questa tabella permette di cogliere una questione fondamentale: non stiamo confrontando due prodotti equivalenti.
I Buoni del Tesoro sono debito pubblico a breve termine, mentre il crowdlending è una forma di credito privato.
Rendimento: che cosa può offrire ciascuna alternativa?
Il rendimento dei Buoni del Tesoro dipende dai tassi di interesse e dal prezzo al quale vengono acquistati.
Quando i tassi di interesse sono elevati, le nuove emissioni di Buoni del Tesoro possono offrire rendimenti più interessanti rispetto ai periodi di tassi molto bassi. Ma tale rendimento può cambiare nelle aste future.
Nel crowdlending, l'interesse viene stabilito in funzione delle caratteristiche del prestito e del rischio associato al mutuatario.
Pertanto, confrontare direttamente un 3% di un Buono del Tesoro con, ad esempio, un 8% di un prestito P2P non significa che il secondo sia semplicemente "migliore".
La differenza tra i due tassi di interesse riflette anche una differenza nel rischio assunto.
Un prestito aziendale con una remunerazione più elevata può subire ritardi o insolvenze, mentre un Buono del Tesoro è sostenuto dalla capacità di pagamento dello Stato emittente.
Rischio: debito pubblico a confronto con i prestiti alle imprese
Questo è probabilmente l'aspetto più importante del confronto.
Rischio dei Buoni del Tesoro
I Buoni del Tesoro sono debito dello Stato spagnolo. Pertanto, l'investitore assume il rischio associato all'emittente.
Se vengono mantenuti fino alla scadenza, il rendimento è determinato dalle condizioni di acquisto e dall'importo ricevuto alla scadenza.
Se vengono venduti prima, il loro prezzo potrebbe essere cambiato in conseguenza delle condizioni di mercato e dell'andamento dei tassi di interesse.
Rischio del crowdlending
Nel crowdlending, il rischio principale è che il mutuatario non adempia ai propri obblighi.
Un'impresa può incontrare difficoltà economiche, ritardare i pagamenti o cessare di pagare.
A seconda della struttura del prestito possono esistere garanzie o altri meccanismi di protezione, ma questi non eliminano completamente il rischio di perdita.
Per questo motivo, la diversificazione ha un ruolo particolarmente importante in un portafoglio di crowdlending.
Liquidità e durata
I Buoni del Tesoro hanno scadenze relativamente brevi e note fin dal momento dell'investimento.
L'investitore può mantenerle fino alla scadenza oppure, in determinate circostanze, venderle prima sul mercato corrispondente.
Nel crowdlending, il capitale è solitamente vincolato alla durata specifica del prestito.
Alcune piattaforme offrono mercati secondari che consentono di tentare di vendere un investimento prima della scadenza. Tuttavia, la possibilità di vendere dipende dall'esistenza di un acquirente e dalle condizioni dell'operazione.
Pertanto, mercato secondario non significa liquidità garantita.
Questa differenza è importante per chiunque possa avere necessità di recuperare il denaro a una data precisa.
Fiscalità
Sia i Buoni del Tesoro sia il crowdlending generano rendimenti che possono avere implicazioni fiscali, ma il loro trattamento dipende dalla natura concreta del rendimento e dalle circostanze dell'investitore.
Nel caso dei Buoni, la differenza tra il prezzo di acquisto e il valore di rimborso genera un rendimento che deve essere incluso nella dichiarazione corrispondente.
Nel crowdlending, gli interessi percepiti dall'investitore costituiscono rendimenti che devono essere presi in considerazione ai fini fiscali.
Occorre inoltre considerare che determinate perdite o spese possono ricevere un trattamento diverso a seconda del tipo di investimento e della normativa applicabile.
Per questo motivo, la fiscalità non dovrebbe essere analizzata unicamente sulla base del tasso di interesse pubblicizzato.
Con quanto denaro si può iniziare?
I Buoni del Tesoro hanno un valore nominale minimo di 1.000 euro, pertanto questo è il riferimento minimo per acquistare un singolo Buono.
Nel crowdlending, l'importo minimo dipende da ciascuna piattaforma.
Questa differenza può essere rilevante per gli investitori che desiderano iniziare con importi ridotti o costruire progressivamente un portafoglio diversificato.
Ma disporre di una soglia d'ingresso bassa non significa che qualsiasi importo sia sufficiente per diversificare adeguatamente.
In un portafoglio di crowdlending, ripartire il capitale tra più prestiti può ridurre l'impatto di un eventuale mancato pagamento individuale.
Per quale profilo può avere senso ciascuna alternativa?
Non esiste una risposta universale. La scelta dipende dagli obiettivi dell'investitore.
I Buoni del Tesoro possono essere più adatti quando...
- Si cerca un investimento a breve termine.
- Si privilegia l'esposizione al debito pubblico.
- Si vuole conoscere in anticipo la scadenza.
- Si necessita di una struttura semplice.
- La priorità è limitare il rischio di credito nei confronti di mutuatari privati.
Il crowdlending può risultare interessante quando...
- Si cerca esposizione al debito privato.
- Si accetta di assumere un rischio di credito maggiore.
- Si vuole diversificare tra diversi prestiti.
- Si cerca un rendimento potenziale superiore.
- Si è disposti a mantenere il capitale per tutta la durata delle operazioni.
Tuttavia, il crowdlending comporta un rischio significativo e può produrre perdite parziali o totali del capitale investito.
È possibile combinare Buoni del Tesoro e crowdlending?
Sì. Di fatto, confrontarli non significa necessariamente che si debba scegliere esclusivamente uno dei due.
Possono svolgere funzioni diverse all'interno di un portafoglio.
Per esempio, un investitore potrebbe utilizzare il debito pubblico a breve termine per una parte del capitale che intende mantenere con un orizzonte relativamente definito e destinare una parte diversa a prestiti privati per cercare un rendimento potenziale maggiore.
La proporzione dipenderà da fattori quali:
- Orizzonte temporale.
- Esigenze di liquidità.
- Tolleranza al rischio.
- Patrimonio disponibile.
- Obiettivi di rendimento.
- Composizione del resto del portafoglio.
La diversificazione non consiste unicamente nel possedere molti prodotti, ma nel combinare investimenti con caratteristiche e fonti di rischio diverse.
Quale opzione è migliore?
La domanda "Buoni del Tesoro o crowdlending?" non ha una risposta valida per tutti gli investitori.
I Buoni del Tesoro possono risultare più adatti a chi privilegia un investimento pubblico a breve termine e un profilo di rischio relativamente contenuto.
Il crowdlending può essere più appropriato per chi accetta di assumere un maggiore rischio di credito in cambio di un rendimento potenzialmente superiore e desidera inserire debito privato nel proprio portafoglio.
Per questo motivo, il confronto dovrebbe essere effettuato tenendo conto di rendimento, rischio, liquidità, durata e funzione all'interno del portafoglio, non unicamente dell'interesse pubblicizzato.
Conclusione
I Buoni del Tesoro e il crowdlending possono essere utilizzati per ottenere un rendimento sul capitale, ma rappresentano due tipi di investimento molto diversi.
I Buoni del Tesoro sono debito pubblico a breve termine emesso dallo Stato, mentre il crowdlending consente di finanziare prestiti privati e di assumere direttamente il rischio associato ai mutuatari.
I primi possono offrire una maggiore prevedibilità in termini di durata e struttura, mentre il crowdlending può fornire un rendimento potenziale superiore, ma comporta anche un rischio di credito e una liquidità differenti.
Non si tratta quindi di decidere quale sia "migliore", bensì di determinare quale ruolo può svolgere ciascuna alternativa all'interno di un portafoglio e se il rischio assunto sia coerente con gli obiettivi dell'investitore.
In determinati casi, può persino avere senso combinare entrambe: utilizzare il debito pubblico per una parte del portafoglio e il debito privato per diversificare le potenziali fonti di rendimento.
Come sempre, prima di investire è opportuno analizzare le condizioni concrete di ciascun prodotto e non impegnare denaro che potrebbe servire nel breve termine.
Maclear AG è una piattaforma svizzera di prestito tra privati (P2P) e di crowdlending, con sede in Svizzera. La società agisce come intermediario finanziario nel settore non bancario ed è membro di PolyReg SRO, in conformità alla normativa finanziaria svizzera, in particolare in materia di AML, KYC e GDPR. Maclear offre agli investitori privati e qualificati accesso a opportunità di prestiti a imprese accuratamente selezionate, con una valutazione dei rischi integrata, un Fondo di Provvista e un Mercato Secondario destinato alla liquidità.
Il contenuto di questo articolo è fornito a scopo informativo e educativo. Non costituisce un consiglio di investimento, finanziario, fiscale o legale. Il prestito tra privati (P2P) e gli investimenti in crowdlending comportano un rischio di perdita parziale o totale del capitale. Le performance passate non pregiudicano i risultati futuri. La liquidità su un mercato secondario non è garantita. I lettori sono invitati a condurre le proprie ricerche e a consultare consulenti qualificati prima di prendere qualsiasi decisione finanziaria. La disponibilità di prodotti e servizi può essere limitata in alcune giurisdizioni.