Il factoring delle fatture e il capitale circolante dal punto di vista del finanziatore

20.08.2026

9 min

Aggiornato: 03.09.2026

Il factoring delle fatture trasforma le fatture non ancora incassate in liquidità immediata cedendole a un finanziatore a sconto; un prestito per capitale circolante è un finanziamento a breve termine garantito da crediti commerciali o scorte. Per il finanziatore, il factoring comporta due livelli di rischio di credito — quello del mutuatario e quello del debitore che paga la fattura — mentre un prestito a termine per capitale circolante ne comporta uno solo, legato alla propria garanzia.

Che cos'è il factoring delle fatture e che cos'è un prestito per il capitale circolante?

Il factoring delle fatture è un finanziamento basato sulle fatture, utilizzabile quando l'impresa ha già clienti che pagano per i suoi servizi. In questo caso l'impresa cede i crediti ammissibili a un finanziatore, il quale in cambio può accedere al capitale.

Il rimborso per il prestatore è legato al debitore sottostante, mentre la fattura è considerata alla stregua di un'informazione di contesto. Tuttavia, è la capacità di pagamento del cliente a incidere direttamente sul recupero del credito. Se invece si tratta di un prestito per il capitale circolante, il funzionamento è diverso: il prestatore eroga denaro alla PMI per coprire le esigenze operative o lo sviluppo dell'attività. Se un'impresa deve acquistare attrezzature, veicoli commerciali o ampliare i magazzini, può richiedere il debito a uno specifico prestatore.

Che cos'è il debt factoring?

"Debt factoring" è un termine comunemente utilizzato al posto della nozione di "debt factoring". Le due nozioni sono identiche. Il debt factoring significa che un'impresa converte le fatture non pagate dai clienti in finanziamento per rimborsare il debito verso il prestatore. L'invoice financing, invece, è diverso. Riguarda la situazione in cui il debitore utilizza i registri dei crediti come garanzia, pur gestendo i rimborsi e restandone responsabile.

Factoring delle fatture vs. invoice financing vs. prestito a termine per il capitale circolante

Il factoring delle fatture, l'invoice financing e il prestito a termine per il capitale circolante possono tutti finanziare esigenze aziendali a breve termine, ma il meccanismo sottostante e le condizioni di rimborso sono differenti. La tabella seguente esamina più in dettaglio tutti e tre i modelli.

Factoring delle fatture, invoice financing e prestito a termine per il capitale circolante a confronto su garanzia, soggetto pagatore, durata e rischio per il prestatore.
DimensioneFactoring delle fattureInvoice financingPrestito a termine per il capitale circolante
Che cosa garantisce il prestitoFattura venduta o cedutaRegistro crediti dato in pegnoCrediti generici, scorte o altri attivi aziendali
Chi paga effettivamenteIl debitore paga direttamente il finanziatoreIl debitore paga il mutuatario e poi il mutuatario rimborsa il finanziatore.Il mutuatario rimborsa con il flusso di cassa operativo
Durata tipicaUn ciclo breve legato alla data di scadenza della fattura, all'interno di una struttura di prestito da 4 a 16 mesiCicli di crediti rotativi analoghiPiano di rimborso fisso tra 4 e 16 mesi
Da dove deriva il rischio per il prestatoreDoppio livello: mutuatario più debitoreDoppio livello: il mutuatario come controparte più il debitore dietro i creditiLivello singolo, rischio di credito del mutuatario, con recupero legato alla qualità della garanzia
Cosa accade in caso di mancato pagamentoIl finanziatore agisce nei confronti del debitore e del mutuatario a seconda dei tempi di regressoIl mutuatario resta responsabile; i crediti dati in pegno sostengono il recuperoIl prestatore può escutere la garanzia in base all'LTV e ai termini del prestito

Questa tabella descrive meccanismi di finanziamento generali e non una specifica offerta. L'allocazione del rischio e il diritto di regresso dipendono dai termini di ciascun progetto e dalla giurisdizione. Non costituisce una raccomandazione di investimento e il capitale resta a rischio.

Perché il factoring delle fatture comporta un doppio livello di rischio di credito

Il factoring delle fatture introduce un rischio che un prestito a termine per capitale circolante non presenta, ossia il rischio di credito del mutuatario. Poiché il prestatore deve valutare la legittimità dell'azienda, il potenziale successo e la scala delle operazioni e se l'azienda è finanziariamente stabile, i mutuatari PMI nel factoring delle fatture presentano un profilo di rischio completamente diverso da quello dei mutuatari di capitale circolante.

L'aspetto successivo è il debitore, ossia l'azienda che deve rimborsare il prestatore attraverso il finanziamento ottenuto dalle fatture. Anche nei casi in cui la PMI stessa continui a operare, un cliente che non rispetta gli obblighi di pagamento puntuale della fattura può mettere a rischio l'intera procedura di rimborso del debito, per l'impossibilità dell'azienda di utilizzare tali fondi.

Chi finanzia il factoring delle fatture?

Il factoring delle fatture è finanziato da molte fonti diverse, tra cui investitori in credito privato tra i prestatori, piattaforme di crowdlending che propongono progetti per l'acquisto di crediti, e il prestito non bancario da parte di fondi, organizzazioni e investitori individuali. Il punto importante che l'investitore dovrebbe considerare è l'identificazione della parte titolare dell'obbligo di rimborso e il grado di responsabilità di ciascuna controparte in caso di mancato pagamento.

Cosa verifica un prestatore in un prestito garantito da crediti

Il prestito garantito da crediti richiede la conferma dell'esistenza della fattura. La considerazione principale è la concentrazione dei debitori, per la diversa esposizione al rischio. Si supponga che la PMI abbia in totale 15 clienti e che 1 cliente generi il 65% dei crediti totali. Per il prestatore, questo significa che, se tale cliente non rispetta i propri obblighi finanziari o cessa di pagare l'azienda, il rischio finanziario aumenterà in modo significativo. A causa della concentrazione disomogenea, un solo cliente esercita un'influenza sproporzionata sui risultati finanziari dell'azienda. Per questo motivo, disporre di più debitori tra loro non collegati può ridurre il rischio di concentrazione, pur non potendolo eliminare del tutto.

L'invecchiamento delle fatture è il secondo aspetto, poiché le fatture recenti presentano un profilo di rischio diverso da quello delle fatture insolute da mesi. La differenza è che, se la fattura resta non pagata per mesi, ciò può segnalare al prestatore che le pratiche di incasso dell'azienda e il meccanismo di protezione del capitale non funzionano correttamente.

Un altro fattore da considerare è la rotazione, poiché il prestatore può esaminare come le fatture si convertono normalmente in liquidità e se tale andamento resta stabile nel tempo. Analogamente, la verifica delle fatture è un ulteriore aspetto rilevante per il prestatore. Il prestatore può aver bisogno di accertare se l'azienda ha adempiuto anche agli obblighi nei confronti del cliente e che le fatture siano reali e descrivano un'operazione reale. Se esistono determinate controversie tra il cliente e l'azienda, ciò può segnalare un profilo di rischio diverso.

Il factoring delle fatture è garantito?

Il factoring delle fatture è generalmente collegato a specifici crediti o fatture che aiutano il finanziatore a stabilire un meccanismo di rimborso definito. Tuttavia, poiché il cliente potrebbe rifiutare di pagare la fattura, dando luogo a una controversia legale, o l'azienda potrebbe fallire, situazioni diverse possono determinare profili di rischio diversi. Nel complesso, il rischio di credito non è eliminato.

Come si sviluppa per un prestatore il mancato pagamento da parte del debitore

Il factoring delle fatture e i prestiti per capitale circolante non sono privi di rischio: nel factoring, il finanziatore è esposto alla capacità di pagamento sia del mutuatario sia del debitore; in un prestito a termine, al mutuatario e alla garanzia che lo assiste, e nessun fondo di copertura elimina tale esposizione.

La risoluzione delle controversie relative alle fatture non pagate dipende dal fatto che gli accordi siano pro solvendo o pro soluto. Se l'accordo è pro solvendo, la PMI resterà debitrice nei confronti del finanziatore anche nel caso in cui il cliente non paghi la fattura. Se l'accordo è pro soluto, il rischio del debitore ricade prevalentemente sul finanziatore. Tuttavia, le circostanze specifiche dipendono comunque dal contratto e dalle condizioni relative al pagamento.

Cosa succede se il debitore non paga?

Se il debitore non paga, il finanziatore farà riferimento alle disposizioni stabilite dal contratto di finanziamento. I meccanismi di gestione del debito non saldato comprendono il recupero presso il debitore, l'emissione di un obbligo di rimborso a carico della PMI o l'escussione della garanzia con rimborso all'investitore in caso di liquidazione riuscita.

Dove si colloca il factoring delle fatture nel panorama più ampio dei finanziamenti alle PMI

Il factoring delle fatture è una delle modalità di finanziamento dell'attività aziendale a breve termine. Altre includono i prestiti a termine per il capitale circolante, il credito garantito da scorte e altre forme di prestito alle PMI. Ciascuna tipologia risolve una serie di problemi simili applicando strutture di rimborso e giuridiche differenti.

La fonte del rimborso è la distinzione fondamentale per l'investitore che presta denaro. Il factoring delle fatture e il finanziamento su fatture si basano sulla capacità del debitore di rimborsare grazie ai crediti commerciali in grado di coprire il debito, mentre un prestito per capitale circolante può dipendere principalmente dalla PMI mutuataria, con la garanzia a copertura del prestito qualora il mutuatario non fosse in grado di proseguire nel pagamento del debito.

I rendimenti dei prestiti basati sui crediti commerciali possono essere calcolati utilizzando il rendimento annualizzato dell'investimento, o AROI, con la seguente formula:

AROI = (Guadagni attesi / Periodo residuo) * (365 / Capitale acquistato)

Il rischio resta comunque sostanzialmente diverso, poiché varia il percorso di rimborso. L'AROI calcola i rendimenti attesi, non quelli garantiti, e pertanto l'investitore non dovrebbe sostituire l'analisi della struttura del debito, della PMI o dello strumento con la metrica AROI.

FAQ

Che cos'è il factoring delle fatture?

Il factoring delle fatture è la procedura di cessione di fatture non pagate dei clienti al finanziatore, con uno sconto, in cambio di liquidità immediata. Se il factoring delle fatture proviene dal finanziatore, il rendimento è pagato dal debitore indicato nella fattura e non direttamente dal mutuatario. La struttura di rimborso dipende dal fatto che l'accordo sia pro solvendo o pro soluto.

Che cos'è il debt factoring?

"Debt factoring" è un altro nome per "factoring delle fatture"; di solito questi termini sono completamente intercambiabili. "Finanziamento su fatture" è un termine diverso, che descrive la situazione in cui il finanziatore aggrega i crediti commerciali a garanzia del prestito. Il finanziamento su fatture di norma non prevede la cessione di singole fatture.

Chi finanzia il factoring delle fatture?

Il factoring delle fatture è finanziato da istituti di credito non bancari, fondi di private credit e piattaforme di crowdlending. La fonte di capitale può provenire sia da investitori istituzionali sia da investitori privati. In ogni caso, il prestito è finanziato direttamente dal credito commerciale del conto.

Cosa succede se il debitore non paga?

Se il debitore non paga, esistono diversi meccanismi di rimborso del debito, tra cui il recupero crediti, l'emissione di un obbligo di rimborso da parte della PMI o la liquidazione della garanzia per rimborsare il finanziatore. Tuttavia, il quadro preciso è determinato dal tipo di accordo relativo al prestito e dal fatto che tale accordo sia pro solvendo o pro soluto.

Il factoring delle fatture è garantito?

Sì, il factoring delle fatture è garantito da specifici conti o crediti commerciali, ma "garantito" non significa "completamente protetto". Il finanziatore sostiene comunque un rischio di credito e può subire una perdita parziale o totale del capitale qualora l'accordo e il recupero non vadano a buon fine. La garanzia del prestito può limitare le perdite, ma non elimina il rischio di credito. L'LTV è la metrica che calcola il rapporto tra il valore della garanzia e l'importo del prestito.

A proposito di Maclear

Maclear AG è una piattaforma svizzera di prestito tra privati (P2P) e di crowdlending, con sede in Svizzera. La società agisce come intermediario finanziario nel settore non bancario ed è membro di PolyReg SRO, in conformità alla normativa finanziaria svizzera, in particolare in materia di AML, KYC e GDPR. Maclear offre agli investitori privati e qualificati accesso a opportunità di prestiti a imprese accuratamente selezionate, con una valutazione dei rischi integrata, un Fondo di Provvista e un Mercato Secondario destinato alla liquidità.

Il contenuto di questo articolo è fornito a scopo informativo e educativo. Non costituisce un consiglio di investimento, finanziario, fiscale o legale. Il prestito tra privati (P2P) e gli investimenti in crowdlending comportano un rischio di perdita parziale o totale del capitale. Le performance passate non pregiudicano i risultati futuri. La liquidità su un mercato secondario non è garantita. I lettori sono invitati a condurre le proprie ricerche e a consultare consulenti qualificati prima di prendere qualsiasi decisione finanziaria. La disponibilità di prodotti e servizi può essere limitata in alcune giurisdizioni.