Il direct lending spiegato: chi presta quando non è una banca

13.08.2026

7 min

Aggiornato: 03.09.2026

Il direct lending è il credito alle imprese senza una banca come intermediario: il finanziatore erogail prestito e lo detiene fino alla scadenza, assumendosi direttamente il rischio di credito. L'accesso avviene tramite fondi di direct lending — tradizionalmente con importi minimi elevati e periodi di lock-up — oppure tramite una piattaforma di crowdlending, dove i singoli crediti da prestito partono da 50 €. In entrambi i casi i rendimenti non sono garantiti.

Che cos'è il direct lending?

Il direct lending indica una situazione in cui un finanziatore non bancario concede un prestito a un'impresa e si riserva quindi il diritto al rimborso del debito in virtù del contratto di finanziamento, assumendosi al tempo stesso la relativa esposizione creditizia.

La premessa economica resta riconoscibile: il debitore riceve capitale dal singolo investitore e si impegna a corrispondere un interesse fisso fino alla scadenza del credito, rimborsando poi il capitale al momento della scadenza stessa. Cambiano tuttavia la fonte del capitale e il soggetto che sopporta in ultima istanza il rischio legato al debitore, rispetto a un normale prestito bancario.

Un fondo di direct lending può raccogliere capitale da numerosi investitori che lo apportano e avvalersi inoltre di investitori professionali che gestiranno poi l'allocazione dei fondi per conto dei finanziatori. Una piattaforma di crowdlending come Maclear può invece suddividere i prestiti alle PMI in singoli crediti che consentiranno a un investitore di selezionare direttamente le esposizioni e destinare i crediti con un investimento relativamente contenuto.

Come funziona il direct lending passo per passo?

Il processo di direct lending passo per passo inizia con un'impresa che presenta la domanda per ottenere un finanziamento dal finanziatore. Il finanziatore verifica poi tutte le informazioni relative all'impresa, tra cui la storia operativa, i risultati storici, il punteggio di rischio interno e la documentazione disponibile. Successivamente, una volta che l'investitore conclude di poter costituire un'obbligazione contrattuale e il prestito viene attribuito al debitore, quest'ultimo deve effettuare i pagamenti degli interessi secondo il piano previsto e rimborsare il capitale alla scadenza del credito.

Come un investitore ottiene concretamente accesso

Il direct lending è un'unica classe di attivo, ma è possibile accedervi attraverso strutture e meccanismi diversi. La tabella seguente offre una panoramica delle possibili modalità di accesso a questa classe.

Prestito bancario, fondo di direct lending e piattaforma di crowdlending a confronto su soglia minima di ingresso, valutazione del credito, commissioni, liquidità e controllo.
DimensionePrestito bancarioFondo di direct lendingPiattaforma di crowdlending
Chi fornisce il capitaleBilancio della bancaInvestitori tramite un fondo gestitoSingoli investitori che finanziano crediti da prestito
Chi valuta il debitoreTeam crediti della bancaGestore del fondoLa piattaforma svolge la due diligence
Accessibile a un investitore retailIndirettamenteStoricamente soprattutto investitori professionali; alcuni fondi UE di più recente istituzione consentono l'accesso agli investitori retailSì, subordinatamente ai requisiti di ammissibilità della piattaforma
Investimento minimoNon applicabile all'investitore retailTradizionalmente elevato, variabileA partire da 50 € per credito
Commissioni a carico dell'investitoreN/DCommissioni di gestione ed eventuali altre commissioni del fondoNessuna commissione di ingresso, commissione di vendita sul Secondary Market pari al 2,5%
Liquidità prima della scadenzaNon rilevante per l'investitore retailDipende dalla struttura del fondo, possono applicarsi periodi di lock-upSolo tramite il Secondary Market, con vendita non garantita
Controllo su quale debitore viene finanziatoNessunoSelezione del gestoreL'investitore seleziona manualmente o tramite AutoInvest

Le caratteristiche variano in base al fondo, alla piattaforma e al singolo prestito. Livelli di commissioni, importi minimi e condizioni di liquidità differiscono da un operatore all'altro. Il capitale è a rischio; i rendimenti non sono garantiti.

Chi può investire nel direct lending?

I fondi di direct lending hanno tradizionalmente richiesto lo status di investitore professionale e importi minimi elevati; alcune strutture di fondi UE di recente comparsa sono aperte alla prestazione di servizi agli investitori retail, pur mantenendo periodi di lock-up e commissioni di gestione. Sulle piattaforme di crowdlending il processo di investimento è diverso. Ad esempio, l'investitore che utilizza Maclear può acquistare un singolo credito a partire da 50 €, mentre l'allocazione dei fondi può avvenire manualmente, con l'investitore che scegli di acquistare un determinato progetto, oppure automaticamente tramite AutoInvest, dove l'investitore può impostare fino a 10 strategie con i parametri desiderati del progetto.

Qual è l'investimento minimo nel direct lending?

Non esiste un minimo standardizzato per il direct lending, poiché le tendenze storiche evidenziano che il direct lending richiedeva un impegno elevato e sostanzioso, con un investitore in grado di apportare capitali consistenti. Tuttavia, oggi l'investitore può acquistare crediti di importo più contenuto su una piattaforma di crowdlending, riducendo così l'impegno finanziario iniziale.

Cosa verifica il finanziatore prima di erogare un prestito

Il prestito diretto pone la valutazione del debitore al centro del processo, poiché la performance dell'impresa in qualità di debitore determina quando e come il debito sarà rimborsato.

Il processo di due diligence sulle piattaforme di crowdlending inizia di solito con l'identificazione del titolare effettivo finale (Ultimate Beneficial Owner, UBO). Successivamente, la piattaforma individua lo storico operativo dell'azienda, la sua affidabilità finanziaria, le garanzie disponibili e le potenziali condizioni del prestito. La piattaforma attribuisce quindi un punteggio di rischio interno allo specifico debitore, e il finanziatore può esaminare tali informazioni prima di concedere un prestito.

Le garanzie costituite a fronte del prestito rappresentano un aspetto importante da considerare. Le garanzie sono calcolate utilizzando l'indicatore LTV e la seguente formula:

LTV = Importo del prestito / Valore della garanzia * 100

Un LTV più conservativo, inferiore al 100%, offre un margine di garanzia più ampio, mentre un LTV più elevato può risultare più volatile, poiché parti del prestito non sono coperte dalla garanzia. Altri indicatori utili per valutare il prestito includono il rapporto debito/patrimonio netto, o D/E. Piattaforme e progetti diversi adottano valutazioni differenti su quale sia un rapporto D/A considerato plausibile.

Rischi e limiti per l'investitore retail

Il prestito diretto comporta l'assunzione diretta del rischio di credito: il debitore può risultare inadempiente, il prestito non può essere venduto su richiesta e le garanzie, il punteggio di rischio e un fondo di garanzia riducono ma non eliminano la possibilità di perdere il capitale.

Il prestito diretto comporta un rischio specifico, ossia il rischio di credito del debitore. Se il debitore non adempie a un'obbligazione finanziaria e non rimborsa il debito al finanziatore, l'investitore è generalmente più esposto alla perdita del capitale rispetto al caso in cui il cliente deposita fondi su un conto bancario e dispone dell'assicurazione sui depositi. L'analisi dell'investitore e la sua scelta individuale dei progetti implicano la necessità di una valutazione preventiva del progetto e la responsabilità della propria scelta di investimento.

Altri rischi includono la liquidità limitata (nel caso di crediti di crowdlending che di norma non prevedono un'uscita anticipata), il rischio Paese, il rischio di concentrazione e la qualità e la tipologia delle garanzie costituite a fronte del prestito. I rendimenti non sono garantiti e il capitale dell'investitore resta sempre a rischio.

Il prestito diretto è regolamentato?

Sì, il prestito diretto è regolamentato, sebbene il trattamento normativo vari a seconda della giurisdizione e della struttura dell'intermediario. Maclear, in quanto piattaforma di crowdlending, è membro di PolyReg SRO e opera secondo il suo quadro normativo nell'ambito del quadro regolamentare finanziario svizzero. Lo status giuridico di Maclear non costituisce una garanzia che il capitale investito venga restituito all'investitore in qualsiasi circostanza, poiché non esistono garanzie come il riacquisto o l'assicurazione sui depositi a sua tutela.

FAQ

Che cos'è il prestito diretto in parole semplici?

Il prestito diretto, in parole semplici, significa che il finanziatore eroga denaro direttamente a un'impresa senza la partecipazione della banca. Il finanziatore detiene il debito fino alla scadenza e si assume il rischio di credito.

In cosa si differenzia il prestito diretto da un prestito bancario?

Il prestito diretto si differenzia da un prestito bancario per la fonte del capitale e per il soggetto che si assume il rischio principale. Nel caso in cui la banca finanzi un prestito, lo fa attingendo ai depositi degli investitori e si assume essa stessa il rischio, mentre nel prestito diretto il rischio è a carico dell'investitore o del fondo.

Un investitore retail può accedere al prestito diretto?

Sì, un investitore retail può accedere al prestito diretto. Può farlo in due modi: attraverso le nuove strutture di fondi UE che offrono servizi di prestito diretto agli investitori retail oppure tramite una piattaforma di crowdlending come Maclear. L'investitore può acquistare singoli crediti a partire da un minimo di 50 € su una piattaforma di crowdlending.

Come si misurano i rendimenti nel prestito diretto?

I rendimenti nel prestito diretto sono misurati tramite l'AROI con la seguente formula: AROI = (Guadagni attesi / Periodo residuo) * (365 / Capitale acquistato). Tuttavia, l'AROI indica i rendimenti attesi, mentre i rendimenti effettivi non sono garantiti e non possono essere previsti con questo indicatore, poiché dipendono dalla performance del debitore.

Posso uscire anticipatamente da un investimento di prestito diretto?

Sì, ma l'uscita anticipata è limitata e avviene tramite il Secondary Market. La vendita non è garantita e, se il credito rimane invenduto per 14 giorni, viene automaticamente rimosso dal Secondary Market di Maclear. In caso di vendita a un altro investitore, Maclear applica una commissione di vendita del 2,5% e l'acquirente è soggetto a un periodo di lock-up di 30 giorni.

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A proposito di Maclear

Maclear AG è una piattaforma svizzera di prestito tra privati (P2P) e di crowdlending, con sede in Svizzera. La società agisce come intermediario finanziario nel settore non bancario ed è membro di PolyReg SRO, in conformità alla normativa finanziaria svizzera, in particolare in materia di AML, KYC e GDPR. Maclear offre agli investitori privati e qualificati accesso a opportunità di prestiti a imprese accuratamente selezionate, con una valutazione dei rischi integrata, un Fondo di Provvista e un Mercato Secondario destinato alla liquidità.

Il contenuto di questo articolo è fornito a scopo informativo e educativo. Non costituisce un consiglio di investimento, finanziario, fiscale o legale. Il prestito tra privati (P2P) e gli investimenti in crowdlending comportano un rischio di perdita parziale o totale del capitale. Le performance passate non pregiudicano i risultati futuri. La liquidità su un mercato secondario non è garantita. I lettori sono invitati a condurre le proprie ricerche e a consultare consulenti qualificati prima di prendere qualsiasi decisione finanziaria. La disponibilità di prodotti e servizi può essere limitata in alcune giurisdizioni.