Modello 720 e piattaforme estere: bisogna dichiarare gli investimenti in crowdlending?

15.10.2026

11 min

Dani Hernandez

Aggiornato: 15.10.2026

Investire tramite una piattaforma estera può generare dubbi fiscali tra gli investitori residenti in Spagna. Uno dei più frequenti è se il denaro investito in prestiti P2P o crowdlending debba essere incluso nel Modelo 720, la dichiarazione informativa sui beni e diritti situati all'estero.

La risposta non dipende unicamente dal fatto che la piattaforma sia situata fuori dalla Spagna. È inoltre importante determinare quale tipo di attivo detiene realmente l'investitore, come è strutturato l'investimento e quale importo resta non investito sulla piattaforma.

Inoltre, la Dirección General de Tributos ha pubblicato nel 2026 una nuova consulta vinculante particolarmente rilevante per questo tipo di investimenti.

Pertanto, prima di rispondere semplicemente "sì" o "no", è opportuno comprendere come funziona il Modelo 720 e quale trattamento ricevono le diverse posizioni.

Che cos'è il Modelo 720?

Il Modelo 720 è una dichiarazione informativa mediante la quale determinati residenti fiscali in Spagna comunicano all'Agencia Tributaria l'esistenza di determinati beni e diritti situati all'estero.

Non è una dichiarazione con cui si paga direttamente un'imposta. La sua finalità è informare il Fisco su determinati beni e diritti che soddisfano le condizioni stabilite dalla normativa.

Il modello contempla, tra gli altri, tre grandi gruppi:

  • Conti situati all'estero.
  • Valori, diritti, assicurazioni e rendite depositati, gestiti od ottenuti all'estero.
  • Beni immobili e diritti su immobili situati all'estero.

Le condizioni e i limiti si applicano in modo differenziato a ciascuna categoria.

Investire in una piattaforma estera obbliga a presentare il Modelo 720?

Non necessariamente.

Il fatto che una piattaforma di investimento abbia la propria sede fuori dalla Spagna non significa automaticamente che tutto il denaro che l'investitore vi detiene debba essere dichiarato mediante il Modelo 720.

La questione fondamentale è quale diritto o attivo possiede l'investitore.

Nel caso del crowdlending, può esistere una differenza importante tra:

  • Denaro che rimane sulla piattaforma senza essere investito.
  • Denaro utilizzato per partecipare a prestiti.
  • Investimenti rappresentati da titoli.

Questa distinzione è particolarmente rilevante perché la Dirección General de Tributos ha stabilito criteri specifici per gli investimenti in piattaforme di finanziamento partecipativo.

La consulta DGT V0993-26: un riferimento importante

Il 5 maggio 2026 la Dirección General de Tributos ha pubblicato la consulta vincolante V0993-26, relativa proprio all'obbligo di dichiarare nel Modelo 720 i prestiti effettuati tramite piattaforme di finanziamento partecipativo.

Il criterio stabilisce che i prestiti effettuati tramite piattaforme di finanziamento partecipativo non sono soggetti all'obbligo di informazione del Modelo 720 quando tali prestiti non sono rappresentati da titoli.

Ciò è importante perché evita di equiparare automaticamente un investimento in un prestito P2P alla detenzione di azioni, obbligazioni o altri titoli esteri.

La natura giuridica dell'investimento è, pertanto, determinante.

Che cosa accade ai prestiti P2P che non sono rappresentati da titoli?

Se un investitore residente in Spagna partecipa a un progetto di crowdlending mediante un prestito non rappresentato da titoli, tale prestito, di per sé, non rientra nell'obbligo informativo del Modelo 720 secondo il criterio della DGT.

Questo criterio compariva già in consultas precedenti ed è stato ribadito nel 2026. La consulta V0993-26 conferma che i prestiti di finanziamento partecipativo non rappresentati da titoli non devono essere inclusi nel Modelo 720 nella categoria di titoli, diritti, assicurazioni e rendite.

Pertanto, un investitore non dovrebbe concludere di dover presentare il Modelo 720 semplicemente perché il prestito è stato stipulato tramite una piattaforma estera.

Occorre analizzare la struttura concreta.

E se l'investimento è rappresentato da titoli?

Il trattamento può essere diverso.

In determinate piattaforme, l'investimento può essere strutturato mediante titoli o partecipazioni che rientrano effettivamente nelle categorie previste dall'articolo 42 ter del Reglamento General de las actuaciones y los procedimientos de gestión e inspección tributaria.

In tal caso, può sussistere l'obbligo di dichiarazione quando vengono superate le soglie stabilite per tale categoria.

La stessa DGT ha operato una distinzione tra i progetti strutturati mediante prestiti e quelli in cui l'investitore acquisisce titoli o partecipazioni.

Per questo motivo, prima di decidere se un investimento debba figurare nel Modelo 720, è fondamentale esaminare la documentazione contrattuale e determinare esattamente che cosa acquisisce l'investitore.

Il denaro che resta non investito su una piattaforma estera

Qui troviamo una delle questioni più importanti per gli utenti delle piattaforme P2P.

Immaginiamo che un investitore trasferisca 60.000 € a una piattaforma estera, ma utilizzi solo 45.000 € per finanziare prestiti. I restanti 15.000 € rimangono disponibili sulla piattaforma.

Tale denaro non investito può ricevere un trattamento diverso da quello dei prestiti.

La dottrina della DGT ha stabilito che gli importi che rimangono presso un'entità estera che gestisce una piattaforma di finanziamento partecipativo e non sono investiti in prestiti né in determinati titoli possono rientrare nell'obbligo relativo ai conti all'estero, qualora vengano superate le soglie corrispondenti.

Pertanto, non è sufficiente guardare quanto denaro l'investitore detiene all'interno di una piattaforma. Occorre distinguere il capitale effettivamente investito dal saldo che rimane disponibile.

Qual è la soglia di 50.000 €?

Il Modelo 720 stabilisce una soglia di 50.000 € per determinate categorie di beni e diritti, e il calcolo deve essere effettuato secondo le regole specifiche di ciascun blocco.

Non si tratta di sommare automaticamente l'intero patrimonio che una persona detiene all'estero e confrontarlo con 50.000 €.

Ad esempio, il limite applicabile ai conti viene analizzato secondo le regole relative ai conti all'estero, mentre quello dei valori e diritti viene calcolato secondo le norme di tale categoria.

La DGT ha indicato espressamente che il limite di 50.000 € opera rispetto a ciascuna categoria e che il superamento del limite in una categoria non implica automaticamente il superamento dei limiti delle altre.

Un esempio semplice

Supponiamo che un investitore abbia:

  • 35.000 € in prestiti P2P non rappresentati da valori.
  • 20.000 € non investiti su una piattaforma estera.
  • 10.000 € su un conto bancario estero.

I 35.000 € investiti in prestiti non si trasformano automaticamente in una posizione dichiarabile con il Modelo 720 per il semplice fatto di trovarsi su una piattaforma estera.

Al contrario, i saldi che rimangono non investiti possono dover essere analizzati nell'ambito della categoria dei conti all'estero, sommandoli, se del caso, ad altri conti esteri per determinare se viene superato il limite applicabile.

L'esempio è semplificato: l'obbligo effettivo dipende dalla struttura giuridica e dalle circostanze concrete del contribuente.

Occorre presentare il Modelo 720 ogni anno?

Non necessariamente.

Una volta presentata la dichiarazione per una determinata categoria, l'obbligo di presentarla nuovamente negli esercizi successivi dipende dalle circostanze stabilite dalla normativa.

Tra queste figura, in via generale, il fatto che il valore complessivo dei beni o diritti della categoria corrispondente abbia registrato un incremento superiore a 20.000 € rispetto all'importo che ha determinato la presentazione precedente.

Esistono inoltre casi specifici relativi alla perdita della titolarità di determinati beni o diritti.

Pertanto, aver presentato il Modelo 720 una volta non significa che debba essere presentato automaticamente ogni anno.

Tre situazioni che conviene distinguere

Per un investitore che utilizza una piattaforma estera di crowdlending, può essere utile distinguere tre scenari.

1. Denaro investito in prestiti

Se si tratta di prestiti di finanziamento partecipativo che non sono rappresentati da titoli, il criterio della DGT indica che tali investimenti non rientrano nel Modelo 720 nella categoria dei titoli.

2. Denaro non investito

Se è presente denaro disponibile sulla piattaforma e non è investito in prestiti né in titoli, esso può rientrare nell'ambito dell'obbligo relativo ai conti all'estero, purché siano soddisfatti i requisiti e i limiti applicabili.

3. Investimenti rappresentati mediante titoli

Se ciò che l'investitore acquisisce sono titoli o partecipazioni inclusi nell'articolo 42 ter del Regolamento, l'analisi cambia e sarà necessario verificare i limiti e le altre condizioni di tale categoria.

Questa distinzione è probabilmente la parte più importante che un investitore deve ricordare.

Modelo 720 e fiscalità non sono la stessa cosa

Un'altra confusione frequente consiste nel pensare che, se un investimento non deve essere incluso nel Modelo 720, non esista neppure alcun obbligo fiscale.

Si tratta di questioni diverse.

Il Modelo 720 è una dichiarazione informativa. L'obbligo di dichiarare i redditi ottenuti da un investimento nell'IRPF è una questione distinta.

Ad esempio, gli interessi ottenuti mediante un investimento P2P possono dover essere inclusi nella dichiarazione dei redditi anche se il singolo investimento non deve figurare nel Modelo 720.

La stessa Agencia Tributaria distingue gli obblighi informativi sui beni all'estero dagli obblighi tributari derivanti dai redditi ottenuti.

Per questo motivo, un investitore deve analizzare separatamente:

  • Se è tenuto a presentare il Modelo 720.
  • Se deve dichiarare gli interessi o i redditi ottenuti.
  • Se esistono altri obblighi fiscali correlati all'investimento.

Che cosa dovrebbe verificare un investitore prima di investire in una piattaforma estera?

Prima di trasferire denaro a una piattaforma estera, è opportuno conservare e verificare determinate informazioni.

Individuare che cosa si sta acquistando

Occorre stabilire se si sta concedendo un prestito, acquistando un titolo, partecipando a un fondo oppure ottenendo un altro tipo di diritto.

Verificare dove si trova la piattaforma

L'ubicazione giuridica della piattaforma può essere rilevante, in particolare quando il denaro resta su un conto o un saldo gestito dall'estero.

Distinguere il denaro investito dal denaro disponibile

Si raccomanda di tenere una registrazione distinta di:

  • Capitale investito.
  • Capitale in attesa di essere investito.
  • Interessi incassati.
  • Capitale recuperato.
  • Saldo disponibile.

Queste informazioni possono risultare utili sia per l'analisi fiscale sia per un adeguato controllo del portafoglio.

Conservare la documentazione

Contratti, estratti conto, relazioni annuali e movimenti del conto dovrebbero essere conservati per poter documentare la natura e l'evoluzione degli investimenti.

Verificare i limiti applicabili

Non ci si deve limitare a controllare l'importo totale indicato sulla piattaforma. I limiti si applicano in base alla categoria corrispondente e possono esistere altre posizioni all'estero di cui tenere conto.

Che cosa significa tutto questo per un investitore in crowdlending?

La conclusione principale è che non esiste una regola secondo cui ogni investimento in una piattaforma estera debba essere dichiarato nel Modelo 720.

La risposta dipende dalla natura dell'investimento.

La dottrina della DGT distingue tra prestiti non rappresentati da valori mobiliari, valori o partecipazioni e denaro che rimane non investito sulla piattaforma. La consulta V0993-26 del 2026 rafforza specificamente il criterio secondo cui i prestiti di finanziamento partecipativo non rappresentati da valori mobiliari non rientrano nell'obbligo del Modelo 720 per tale categoria.

Ciò rende particolarmente importante esaminare le condizioni di ciascuna piattaforma prima di determinare che cosa debba dichiarare un investitore.

Conclusione

Il Modelo 720 può generare dubbi tra gli investitori che utilizzano piattaforme estere, ma la risposta non dipende semplicemente dal fatto che la piattaforma sia situata fuori dalla Spagna.

Nel caso del crowdlending occorre distinguere tra prestiti, valori mobiliari e denaro che rimane non investito.

La consulta vincolante DGT V0993-26, pubblicata nel maggio 2026, stabilisce che i prestiti di finanziamento partecipativo non rappresentati da valori mobiliari non devono essere inclusi nel Modelo 720 nella categoria dei valori mobiliari. Al contrario, il denaro che rimane non investito su determinate piattaforme estere può essere soggetto alle regole applicabili ai conti all'estero se ricorrono i relativi requisiti.

Pertanto, prima di presentare — o di non presentare — il Modelo 720, è opportuno analizzare che cosa si possiede realmente, dove è situato, quale importo corrisponde a ciascuna categoria e quali altre posizioni all'estero detiene il contribuente.

La normativa fiscale può cambiare e la sua applicazione concreta dipende dalle circostanze di ciascun investitore. Il presente articolo ha carattere informativo e non sostituisce la consulenza di un professionista fiscale.

A proposito di Maclear

Maclear AG è una piattaforma svizzera di prestito tra privati (P2P) e di crowdlending, con sede in Svizzera. La società agisce come intermediario finanziario nel settore non bancario ed è membro di PolyReg SRO, in conformità alla normativa finanziaria svizzera, in particolare in materia di AML, KYC e GDPR. Maclear offre agli investitori privati e qualificati accesso a opportunità di prestiti a imprese accuratamente selezionate, con una valutazione dei rischi integrata, un Fondo di Provvista e un Mercato Secondario destinato alla liquidità.

Il contenuto di questo articolo è fornito a scopo informativo e educativo. Non costituisce un consiglio di investimento, finanziario, fiscale o legale. Il prestito tra privati (P2P) e gli investimenti in crowdlending comportano un rischio di perdita parziale o totale del capitale. Le performance passate non pregiudicano i risultati futuri. La liquidità su un mercato secondario non è garantita. I lettori sono invitati a condurre le proprie ricerche e a consultare consulenti qualificati prima di prendere qualsiasi decisione finanziaria. La disponibilità di prodotti e servizi può essere limitata in alcune giurisdizioni.