A differenza di molti paesi afflitti in passato da inflazione, insolvenze e instabilità politica, la Svizzera è da sempre sinonimo di stabilità. Questo è stato uno dei valori fondanti della nazione per molte generazioni. Per questo motivo, è uno dei luoghi più affidabili e apprezzati per l'erogazione del credito. Avanzando fino agli anni 2010 e 2020, la stessa tradizione si è mantenuta anche per forme di prestito più sofisticate ed efficienti come il crowdlending.
In questo contesto, il capitale viene tipicamente erogato sotto forma di prestiti a imprese o progetti. Sebbene questi prestiti comportino i rischi tipici di qualsiasi investimento creditizio, il sistema giuridico svizzero offre un solido livello di protezione: i crediti da prestito sono legalmente riconosciuti come attivi di terzi ed esclusi dalla massa fallimentare della piattaforma, ai sensi del Codice delle Obbligazioni Svizzero. Ciò significa che, anche nell'improbabile eventualità di un fallimento della piattaforma, gli investitori conservano il diritto legale di recuperare il capitale e gli interessi maturati.
Il diritto svizzero non opera in modo isolato. Le sue tutele sono rafforzate dalla vigilanza regolamentare della FINMA e dall'appartenenza a organismi di autoregolamentazione, che impongono rigorosi requisiti operativi, di governance e di conformità.
Quadro Giuridico Svizzero per la Protezione dei Crediti da Prestito
Esistono diverse norme in vigore che tutelano il diritto dei crowdlender di recuperare il proprio denaro in caso di fallimento. Uno dei pilastri della protezione degli investitori in Svizzera è la chiara distinzione giuridica tra il patrimonio proprio di un'organizzazione e i crediti da prestito detenuti per conto degli stakeholder.
Codice delle Obbligazioni Svizzero: Articolo 401 sui Diritti in Caso di Fallimento
Questo articolo stabilisce che i beni detenuti da un'azienda per conto dei clienti sono espressamente esclusi dalla massa fallimentare, in linea con altre importanti disposizioni legislative come FISA e FMIA. Questo principio si applica direttamente agli intermediari di crowdlending: i crediti da prestito emessi a favore degli investitori rimangono attivi di terzi, appartenenti legalmente agli stakeholder, anche in caso di insolvenza dell'intermediario.
Ciò significa che i contratti di credito tra finanziatori e debitori sono strutturati in modo tale che la piattaforma agisca esclusivamente come facilitatore. L'organizzazione rende possibile la transazione, gestisce il piano di rimborso e supervisiona le eventuali procedure di recupero, senza mai assumere la proprietà dei fondi.
Legge Bancaria Svizzera: Articolo 37d sulla Segregazione dei Conti
I beni in custodia detenuti da banche o istituti finanziari equiparabili devono essere mantenuti separati dallo stato patrimoniale dell'istituto, in conformità con le norme di ripartizione delle perdite del diritto fallimentare svizzero. In uno scenario di insolvenza, tali beni non entrano a far parte della massa fallimentare e sono al riparo dalle pretese dei creditori istituzionali.
Legge sull'Infrastruttura dei Mercati Finanziari: Articolo 73 sull'Evoluzione delle Infrastrutture di Mercato
Questa norma richiede agli istituti che gestiscono titoli per conto dei clienti di segregare le posizioni della clientela dai propri attivi e di offrire ai finanziatori la scelta tra conti omnibus e conti a segregazione individuale. Sebbene la forma operativa possa variare, il risultato giuridico è il medesimo.
Diritti di Proprietà Svizzeri sui Prestiti
La classificazione giuridica dei crediti da prestito è il fondamento su cui si costruisce la protezione degli investitori in caso di fallimento. A differenza dei modelli in cui i soggetti agiscono come parti principali o accumulano temporaneamente prestiti nel proprio bilancio, le piattaforme svizzere di crowdlending sono strutturate come terze parti. Il credito viene costituito direttamente tra il finanziatore e il debitore, con la piattaforma che facilita la transazione senza mai diventarne il titolare legale.
Ai sensi del diritto civile svizzero, un credito è un diritto contrattuale esigibile in capo al creditore – in questo caso, l'investitore. Tale diritto esiste indipendentemente dall'organizzazione e rimane valido indipendentemente dalla sua situazione finanziaria. La piattaforma non registra questi crediti come attivi nel proprio bilancio.
Cosa Succede se la Piattaforma Cessa di Operare?
Nell'analisi della protezione dei finanziatori nel crowdlending, è fondamentale distinguere tra rischio di piattaforma e rischio debitore. I modelli di mercato affrontano questi rischi in modi diversi. Fino a poco tempo fa, in Europa hanno tradizionalmente prevalso due modelli di protezione dominanti: i sistemi di indennizzo regolamentati ai sensi di MiFID e le garanzie contrattuali di riacquisto.
Sistemi di Indennizzo Regolamentati con MiFID
Nel modello MiFID/sistema di indennizzo degli investitori, molte organizzazioni operano come società di investimento autorizzate. Se una tale piattaforma diventa insolvente o pone in essere comportamenti scorretti, i finanziatori possono essere indennizzati, tipicamente fino a 20.000 EUR, per la liquidità non investita detenuta presso la piattaforma. Questo meccanismo è efficace nel far fronte a frodi o fallimenti della piattaforma, ma ha una portata limitata. Una volta che i fondi vengono investiti in crediti, sono esposti alla performance del debitore. In caso di insolvenza del debitore, l'indennizzo MiFID non si applica.
Inoltre, nel lending P2P e P2B, i crediti sono attivi operativamente complessi. Il loro trasferimento e la loro gestione dopo la chiusura di un'organizzazione possono risultare lenti e giuridicamente onerosi, anche quando la titolarità del finanziatore è chiara.
Modello della Garanzia di Riacquisto
Il modello della garanzia di riacquisto affronta il problema in modo diverso, trasferendo il rischio dal debitore all'originatore del credito. Se i rimborsi subiscono ritardi oltre un periodo predefinito, l'originatore si impegna a riacquistare il prestito. Sebbene questo modello appaia semplice e rassicurante, introduce un rischio strutturale specifico. L'efficacia della protezione dipende interamente dalla solidità finanziaria dell'originatore.
Nel tempo, i prestiti in sofferenza si accumulano nel suo bilancio e, in scenari di stress, l'obbligo di riacquisto diventa insostenibile. Se l'originatore o la piattaforma falliscono contemporaneamente, la garanzia può rivelarsi inutile.
La Soluzione: Doppio Livello di Protezione di Maclear
La seguente struttura è la soluzione adottata dalla piattaforma di crowdlending Maclear per far fronte ai rischi sopra citati, progettata per rimanere operativa anche in caso di cessazione dell'attività della piattaforma stessa.
Fondo di Garanzia: Questo interviene sul rischio di liquidità, non sul rischio di credito. È concepito per attenuare i ritardi temporanei nei pagamenti e le interruzioni tecniche, garantendo il pagamento degli interessi agli investitori mentre i problemi vengono risolti a livello del debitore. Il fondo è alimentato in modo trasparente da commissioni di mercato: una commissione pagata dai debitori e una commissione sulle transazioni nel mercato secondario pagata dagli investitori. Questi fondi sono vincolati alla protezione dei finanziatori e non rientrano nei ricavi operativi di Maclear.
Garanzie reali: in qualità di agente per le garanzie. Se un debitore risulta insolvente e il Fondo di Garanzia è insufficiente, Maclear avvia l'escussione legale, realizza i beni dati in garanzia e distribuisce i proventi ai finanziatori in proporzione. I finanziatori non devono agire autonomamente; l'escussione è centralizzata e contrattualmente definita.
Anche nell'eventualità che Maclear diventi insolvente, i fondi e i crediti dei finanziatori devono essere restituiti ai legittimi titolari e non possono essere utilizzati per soddisfare i creditori della piattaforma. La vigilanza dell'organismo di autoregolamentazione PolyReg, operante sotto l'autorità della FINMA, aggiunge un livello preventivo di conformità che supporta questa struttura nella pratica.
Debitori Transfrontalieri ed Escussione
Le organizzazioni di crowdlending operanti ai sensi del diritto svizzero finanziano sempre più spesso debitori situati al di fuori della Svizzera. Sebbene ciò introduca una complessità giurisdizionale, il diritto svizzero è concepito per preservare l'esigibilità dei crediti degli investitori anche in scenari transfrontalieri. Il principio fondamentale rimane invariato: il credito è un diritto contrattuale privato in capo al capitalista, non alla piattaforma, e la sua esistenza giuridica non dipende dalla localizzazione del debitore.
La natura giuridica del credito, lo status di creditore del finanziatore e l'esclusione del credito dalla massa fallimentare della piattaforma vengono tutti valutati secondo le norme giuridiche svizzere, anche quando il debitore è domiciliato all'estero.
Servizio di Agente per le Garanzie
L'escussione avviene nel luogo in cui si trovano i beni del debitore. Nei casi transfrontalieri, le sentenze svizzere o gli strumenti esecutivi devono essere riconosciuti ed eseguiti nella giurisdizione del debitore. La solida rete di trattati bilaterali della Svizzera e la sua partecipazione ai quadri internazionali di esecuzione riducono significativamente l'incertezza giuridica in questo processo. L'onere dell'escussione è della piattaforma, non del finanziatore.
Fasi di Finanziamento nel Crowdlending rispetto ai Prestiti Bancari Tradizionali
Nel mondo del crowdlending, molte piattaforme adottano un modello di finanziamento a fasi, fondamentalmente diverso dalla struttura tradizionale dei prestiti bancari. Anziché erogare l'intero importo del credito in anticipo, i prestiti di crowdlending vengono spesso erogati in più fasi, subordinate al raggiungimento da parte del debitore di specifici traguardi o obiettivi di progetto. Questo approccio offre sia ai finanziatori che ai debitori una maggiore flessibilità e una migliore gestione del rischio. Grazie alle vendite sul mercato secondario, i finanziatori possono anche uscire anticipatamente dai progetti.
Un prestito di crowdlending può essere suddiviso in più tranche o fasi. I fondi per ciascuna fase vengono erogati solo dopo che il debitore ha completato con successo la fase precedente e soddisfatto i criteri prestabiliti. Ad esempio, un'impresa che cerca finanziamenti per espandere le proprie attività potrebbe ricevere prima i fondi per l'acquisto dell'attrezzatura iniziale, poi ulteriori risorse per il personale, e infine per il marketing o la distribuzione, man mano che i progressi vengono verificati.
Confronto con i Prestiti Bancari Tradizionali
I prestiti bancari tradizionali prevedono tipicamente l'erogazione dell'intero capitale in anticipo con obblighi di rimborso mensile fissi. Questo può creare difficoltà per le imprese con flussi di cassa irregolari o esigenze di finanziamento basate su progetti, poiché devono iniziare a rimborsare interessi e capitale immediatamente.
Al contrario, il finanziamento a fasi allinea l'impiego del capitale all'avanzamento effettivo del progetto, riducendo il rischio di allocazione errata e di eccessivo indebitamento. Gli investitori possono monitorare le performance del progetto in ogni fase, prendendo decisioni più consapevoli, mentre i debitori assumono debito in modo incrementale, alleggerendo la pressione sui rimborsi.
Conclusione
Il diritto svizzero offre un ambiente eccezionalmente sicuro per il crowdlending, garantendo che i crediti da prestito degli investitori siano trattati come attivi di terzi e rimangano protetti anche nell'improbabile eventualità del fallimento di una piattaforma. Unitamente a procedure di escussione strutturate per i debitori transfrontalieri e alla flessibilità del finanziamento a fasi, tutele come l'articolo 401 del Codice delle Obbligazioni, tra le altre, danno vita a un quadro trasparente e resiliente di cui possono beneficiare sia i finanziatori che i debitori.
Al di là della protezione legale, il sistema di valutazione da AAA a D di Maclear, basato su quelli delle 3 principali agenzie di credit scoring, contribuisce a valutare l'affidabilità dei debitori, mentre le garanzie reali e il fondo di garanzia assicurano che ogni investimento disponga di una copertura patrimoniale tangibile. Inoltre, gli investitori contribuiscono a progetti pubblici di rilevanza sociale, coniugando rendimenti finanziari e impatto concreto. Il loro rischio è distribuito su più debitori e progetti, riducendo il rischio di concentrazione e favorendo la diversificazione del portafoglio.