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Segregazione dei conti nel crowdlending: la tutela degli investitori secondo il diritto svizzero

La Svizzera gode da sempre di una reputazione solida come punto di riferimento per la stabilità finanziaria – e a ragione. Le sue banche sono note per la prudenza, il franco svizzero è sinonimo di solidità e la banca centrale indipendente ha saputo garantire equilibrio anche nei momenti di maggiore turbolenza. Questa tradizione ha dato vita a un sistema giuridico e istituzionale pensato appositamente per proteggere i capitali e tutelare chi li investe, con radici che risalgono al Codice delle obbligazioni dei primi del Novecento. Gli stessi principi si applicano oggi alla regolamentazione del crowdlending.

Tra i pilastri di questa tutela c'è la segregazione dei conti. La legge impone che i capitali affidati agli intermediari finanziari siano separati dalle risorse operative della società. In caso di fallimento, i fondi dei clienti non possono essere utilizzati per soddisfare i debiti dell'intermediario e devono essere restituiti integralmente ai legittimi proprietari. Questa garanzia strutturale è alla base della fiducia degli investitori e consente alla Svizzera di mantenere il suo ruolo di destinazione sicura per i capitali.

In questo articolo analizziamo il quadro normativo che regola queste tutele e la loro applicazione nel contesto digitale del crowdlending.

In This Article
Libro storico del Codice civile svizzero che dimostra la lunga tradizione giuridica della Svizzera nella regolamentazione finanziaria e nella protezione degli investitori

Quadro normativo

I capitali detenuti presso intermediari finanziari – inclusi gli operatori di crowdlending – sono protetti da un insieme di norme che comprende la Legge federale sui titoli contabili (LTCo), la Legge sulle banche e la Legge sull'infrastruttura dei mercati finanziari (LInFi). Il principio cardine è che i patrimoni e i titoli dei clienti devono restare separati da quelli dell'intermediario, riducendo così in modo significativo il rischio di uso improprio.

La Legge sulle banche: Articolo 37D

Adottata nel 1934 e successivamente emendata, la Legge sulle banche prevede che i depositi custoditi presso banche e istituti affini seguano le regole di ripartizione delle perdite stabilite dalla LTCo. In pratica, ciò significa che i capitali dei clienti non possono essere mescolati con il patrimonio della banca. In caso di insolvenza dell'intermediario, questa struttura giuridica garantisce che i fondi degli investitori siano protetti dai creditori dell'operatore, a tutela del capitale investito tramite piattaforme terze.

Legge federale sui titoli contabili (LTCo): Articolo 11A

Questa disposizione stabilisce che, quando i titoli dei clienti sono detenuti all'estero tramite un sub-custode straniero, i paragrafi 3 e 4 impongono obblighi rigorosi: il custode deve assicurare che il patrimonio dell'emittente e quello del custode siano separati nei depositi esteri, oppure deve adottare misure alternative che offrano un livello di protezione equivalente, qualora vincoli legali o operativi impediscano la separazione completa. In questo modo la tutela si estende anche alle strutture di custodia transfrontaliere.

Legge sull'infrastruttura dei mercati finanziari (LInFi): Articolo 73

Adottata nel 2003 e aggiornata periodicamente, la LInFi estende questi principi di protezione ai partecipanti dei depositari centrali di titoli, come banche e istituti finanziari che gestiscono titoli per conto degli investitori. La legge prevede che ai partecipanti venga offerta la scelta tra conti omnibus (in cui i titoli di più clienti sono raggruppati ma separati dal patrimonio dell'intermediario) e depositi individuali riservati, in cui il patrimonio di ciascun investitore è tenuto distinto.

Grafico che mostra il meccanismo di freno all'indebitamento svizzero e il suo impatto sulla restrizione della spesa pubblica a lungo termine dal 2004 al 2014

Applicazione nel contesto digitale

In termini semplici, la segregazione dei conti significa che i capitali versati dagli investitori sono conservati in modo giuridicamente e operativamente separato da quelli della piattaforma. La società facilita la transazione, ma non tratta i fondi degli investitori come patrimonio proprio. Si tratta di una garanzia strutturale con precise conseguenze giuridiche.

Nel contesto del P2P lending, gli investitori trasferiscono denaro con lo scopo specifico di finanziare progetti destinati ai richiedenti. Fino al momento dell'erogazione o, se del caso, della restituzione, questi fondi rappresentano patrimoni di terzi detenuti per una finalità limitata e definita. La piattaforma non può disporre liberamente del denaro, utilizzarlo per le proprie esigenze di liquidità o esporlo ai rischi legati alla propria attività.

Questo approccio si riflette nel modo in cui le piattaforme svizzere di crowdlending, come Maclear, strutturano le proprie operazioni. I capitali dei prestatori sono custoditi in conti dedicati, fisicamente separati dai saldi operativi della società, assicurando che i fondi non investiti restino sempre protetti e vincolati. Questa struttura è conforme al diritto civile e al ruolo della società come intermediario.

Riduzione del rischio di controparte

Questo meccanismo riduce notevolmente il rischio di controparte. Se i fondi degli investitori fossero detenuti nei conti della piattaforma, i prestatori diventerebbero di fatto creditori chirografari della società. Al contrario, i conti segregati chiariscono che il capitale appartiene agli investitori ed è detenuto esclusivamente a titolo transitorio.

L'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) e gli organismi di autoregolamentazione

Diagramma del quadro strategico della finanza digitale che illustra dodici aree prioritarie di azione per lo sviluppo del settore finanziario svizzero dal 2022

L'efficacia del diritto svizzero è rafforzata da un sistema di vigilanza su più livelli che coinvolge la FINMA e gli organismi di autoregolamentazione (OAD) da essa riconosciuti. Il ruolo della FINMA è definire e sorvegliare il perimetro normativo. Le piattaforme vengono valutate in base alla sostanza economica delle loro attività, con particolare attenzione alla gestione dei capitali degli investitori.

Le società devono affiliarsi a un OAD riconosciuto dalla FINMA. È in questo ambito che la tutela preventiva degli investitori diventa particolarmente concreta. Gli OAD non si limitano a verificare le transazioni ai fini antiriciclaggio: impongono requisiti organizzativi, di governance e di controllo che rafforzano direttamente la segregazione e la protezione dei conti.

PolyReg

Un esempio concreto è offerto dall'adesione a PolyReg, un OAD con oltre 25 anni di attività operativa sotto la supervisione della FINMA. L'ammissione nell'elenco dei membri di PolyReg non è automatica. Prima di avviare le operazioni, società come Maclear devono superare un processo di verifica articolato in più fasi, che comprende:

  • una valutazione della solidità finanziaria,
  • un controllo approfondito della reputazione di azionisti e dirigenti,
  • la verifica che il team di gestione possieda le competenze professionali necessarie per operare come intermediario finanziario.

Questo processo di ammissione funge da filtro strutturale, impedendo a operatori sottocapitalizzati o con governance inadeguata di accedere al mercato.

Homepage del sito web dell'organizzazione di autoregolamentazione PolyReg che mostra servizi di adesione e supervisione regolamentare sotto la supervisione FINMA

Audit periodici

Un aspetto fondamentale: la supervisione degli OAD è continua, non una tantum. Maclear è soggetta a ispezioni e audit annuali obbligatori per verificare la conformità alle norme, il rispetto degli obblighi antiriciclaggio, l'adeguatezza dei controlli interni e degli standard di governance. Queste verifiche assicurano che i fondi restino correttamente segregati, tracciabili e protetti dall'uso operativo, non solo al momento del lancio ma per l'intero ciclo di vita della piattaforma. La segregazione dei conti è ancorata alla legge, garantita dall'azione regolatoria e monitorata nella pratica operativa.

Tutela in caso di insolvenza

Quando i fondi degli investitori sono correttamente segregati, non rientrano nella massa fallimentare della piattaforma, come previsto dal Codice delle obbligazioni. I saldi in contanti, così come i crediti derivanti dai prestiti, sono trattati come patrimoni di terzi. In caso di insolvenza, il curatore fallimentare è tenuto per legge a escludere questi fondi dalla massa e a restituirli agli investitori legittimi. Gli investitori non vengono quindi trattati come creditori chirografari della società, ma come proprietari di attività identificabili detenute a titolo fiduciario.

Tracciabilità garantita

Il diritto fallimentare pone grande enfasi sulla possibilità di identificare chiaramente i fondi e attribuirli a specifici investitori. La gestione segregata garantisce questa tracciabilità mantenendo una netta distinzione tra patrimonio degli investitori e patrimonio della piattaforma, supportata da registri delle transazioni e documentazione dei saldi. Dove tale distinzione esiste, i fondi sono protetti dalle pretese dei creditori della società, indipendentemente dalla sua situazione finanziaria.

Diritto al rimborso preservato

Questa tutela si estende anche oltre la liquidità inattiva. Anche i crediti derivanti dai prestiti generati dagli investimenti sono protetti. Se una piattaforma cessa l'attività, i contratti di prestito sottostanti restano validi e gli investitori mantengono il diritto al rimborso direttamente dai mutuatari. L'insolvenza non estingue questi crediti né consente che vengano assorbiti nelle passività della società.

Grafico a barre che mostra la crescita del volume di prestiti personali peer-to-peer svizzeri in milioni di CHF dal 2014 al 2024, evidenziando l'espansione del mercato del crowdlending

Come non possono essere utilizzati i fondi degli investitori

I fondi segregati non possono essere impiegati per alcuna spesa ordinaria o obbligazione dell'intermediario, tra cui:

  • Sviluppo tecnologico
  • Stipendi del personale
  • Marketing e comunicazione
  • Spese amministrative
  • Copertura di obbligazioni verso terzi

Ogni transazione deve essere documentata con precisione, collegando ciascun investimento a uno specifico investitore e progetto. Le piattaforme mantengono registri dettagliati che documentano depositi, erogazioni ai promotori dei progetti, pagamenti degli interessi e rimborsi del capitale. Qualsiasi allocazione impropria o commistione dei fondi esporrebbe la società a responsabilità civili e sanzioni regolatorie.

Attribuzione automatizzata

La segregazione dei conti è supportata dalla tecnologia. Le piattaforme di crowdfunding adottano sistemi di integrazione bancaria, contabilità automatizzata e software di riconciliazione per gestire in modo efficiente i conti di molteplici investitori. Questi sistemi riducono gli errori umani, garantiscono una rendicontazione tempestiva e permettono ai prestatori di monitorare in tempo reale lo stato dei propri investimenti, aumentando trasparenza e fiducia.

Conclusioni

L'obbligo di segregare i patrimoni degli investitori è un pilastro dell'approccio svizzero alla tutela dei soggetti coinvolti e al rispetto degli standard giuridici. Attraverso normative come la Legge sulle banche, la LTCo e la LInFi, il legislatore assicura che i capitali detenuti da intermediari restino distinti dal patrimonio della società e protetti sia dal rischio operativo sia da quello di insolvenza.

Per gli investitori questa distinzione è cruciale. Pur assumendo consapevolmente il rischio di credito del mutuatario, sono tutelati dal rischio di diventare creditori chirografari della piattaforma stessa. I conti segregati, rafforzati dalla vigilanza della FINMA e dalla supervisione continua degli OAD riconosciuti, garantiscono che fondi e crediti restino tracciabili, giuridicamente protetti e recuperabili anche negli scenari più avversi.

Maclear rappresenta un esempio concreto di come queste tutele vengano applicate nella pratica. Oltre alla rigorosa segregazione dei conti e alla supervisione costante da parte di PolyReg, Maclear aggiunge ulteriori livelli di gestione del rischio grazie a un innovativo sistema di credit scoring a 10 parametri, una doppia protezione contro il default e l'assunzione diretta della gestione di eventuali controversie internazionali per conto degli investitori.

Per chi cerca una piattaforma di crowdlending fondata sulla certezza giuridica svizzera e arricchita da controlli del rischio rigorosi, Maclear offre un modello in cui la tutela dell'investitore è strutturale, trasparente e attivamente gestita.

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